Gara sospesa Impruneta Tavarnuzze – Audax Rufina Allievi B. Le nostre parole

Prima un po’ di cronaca.

Già al 10′, il sign Truschi decide di estrarre il cartellino rosso per un fallo di gioco a Mattia Aquilina uno dei nostri giocatori. – Lo stesso Aquilina e altri testimoni però, ovvero i nostri ragazzi e i dirigenti in campo, riferiscono che l’arbitro non si sarebbe limitato al rosso ma avrebbe anche apostrofato in maniera inopportuna il nostro giocatore, spingendolo ripetutamente-.

Ripreso il gioco, la partita si svolge regolarmente. Durante un fallo di gioco a centrocampo con intervento arbitrale, in un’altra zona di campo avviene uno scontro tra un nostro giocatore e un giocatore della squadra avversaria, tra l’altro non visto dall’arbitro. Il nostro difensore reagisce con uno schiaffo alle provocazioni verbali e non dell’avversario. Il giocatore della squadra avversaria cade a terra e, in quel momento, l’ arbitro decide di sospendere la partita per motivi che adducono alla sicurezza.

Noi condanniamo fermamente il gesto del nostro giocatore e sicuramente avremmo aspettato il corso della giustizia sportiva. Tuttavia, non possiamo non contestare la decisione arbitrale e manifestare il nostro disappunto per le parole rilasciate dal direttore di gara all’emittente Lady Radio al termine dell’incontro: parole che poi hanno ripreso i giornali, scatenando una gogna mediatica intorno al nostro nome, che non accettiamo e non accetteremo mai.

A Lady Radio l’arbitro parla subito di “Una Rufina che accende subito la partita, una Rufina nervosa”. Infine dice ” Se continuava la partita, non non si sapeva come finiva”.

1. Vogliamo condannare il gesto dell’arbitro che si è fatto intervistare da una radio locale.


2. Grazie alla testimonianza dei nostri tesserati, avvalorate anche da alcune dei nostri avversari, possiamo affermare che a parte l’episodio in questione, nel corso della gara, non ci sono state né risse né offese di alcun genere, come testimoniato anche dal Direttore Sportivo dell’Impruneta Tavarnuzze Fausto Gonnelli a Toscana Gol. Dice lui: “Gli animi in panchina ed in campo si sono riscaldati, ma tutto si è fortunatamente limitato a scambi verbali, con l’arbitro che non ha estratto neanche un cartellino giallo”. Verissimo.
Parlare di una Rufina nervosa e cattiva ci sembra davvero troppo. ” Se continuava la partita, non non si sapeva come finiva”: una definizione assolutamente non veritiera a nostro avviso.


3. Una precisazione. In alcuni articoli si parla di cazzotto o pugno.
Comprendiamo che si tratta di una parola “forte” ma ci sembra troppo. Secondo Treccani, il significato di “cazzotto” è colpo col pugno chiuso, vibrato con molta forza. A noi, il giocatore riferisce di averlo solo colpito con uno “schiaffo”, senza la vera volontà di creare un danno, allargando le braccia, in reazione ad un atteggiamento fatto di provocazioni verbali e fisiche. Sempre secondo Treccani, il significato di “schiaffo” è “colpo dato sulla guancia a mano aperta”.
Infatti ieri in giornata i due protagonisti dell’episodio si sono sentiti, hanno chiarito e hanno concordato sull’accaduto, definendo “esagerata” la questione sollevata dai giornali e dal direttore di gara.


4. Critichiamo l’operato e il comportamento eccessivo dell’arbitro Truschi.
“È assurdo che un arbitro sospenda la partita del genere, non è assolutamente vero che non c’erano i presupposti per continuare. Se voleva far qualcosa per provare a sedare gli animi avrebbe dovuto estrarre qualche cartellino giallo o richiamare i due capitani” dice sempre Gonnelli a Toscana Gol. Noi concordiamo in pieno con le sue parole.


Ripetiamo non vogliamo che il nome dell’Audax Rufina sia infangato. Condanniamo ancora il gesto del giocatore e prenderemo i nostri provvedimenti ma attenzione al linguaggio che si usa: non vogliamo che sia paragonata la nostra gara a Casellina- Fortis Juventus, dove vennero espulsi una ventina di giocatori per una rissa in campo.

In Impruneta Tav.- Audax Rufina non è avvenuto questo, come lo dimostrano tutte le testimonianze che abbiamo raccolto. Ringraziamo per questo il direttore Gonnelli e tutti i tesserati dell’Impruneta Tavarnuzze per la collaborazione.

Vogliamo solo la verità e vogliamo che sia fatta giustizia. Non vogliamo che però venga strumentalizzato l’accaduto. Come la società Impruneta Tavarnuzze, attendiamo il verdetto del Giudice Sportivo e ci auguriamo che la gara possa essere rigiocata.

La società Audax Rufina